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Frasi sulla morte: 306 pensieri, aforismi e immagini per esprimere il dolore

Frasi per chi non c’è più

Non è mai facile parlare di morte o di fine della vita. Questo porta un senso di angoscia, tristezza e nostalgia. Tuttavia, durante il corso dell’esistenza, si devono affrontare più perdite, tra cui quelle molto dolorose ma inevitabili, dei cari. Le frasi sulla morte di un padre e di una madre, così come le frasi sulla morte di un amico e i pensieri per i defunti, aiutano a superare il lutto ma sono anche di conforto a chi le riceve. Scopriamo quindi come poter parlare della morte, anche con un linguaggio poetico e con le immagini sulla morte.

Frasi di addio

Le riflessioni sulla morte che vi proponiamo di seguito,  sono frasi di saluto per tutti coloro che desiderano rendere omaggio ad un defunto e dedicare qualche minuto a ripensare a chi purtroppo ha dovuto abbandonare questa vita terrena. Le frasi per chi non c’è più sono messaggi molto personali, a volte brevi e talvolta più lunghi, perché si sente la necessità di raccontare la vita di tutti i giorni in assenza del defunto. Ecco a voi le frasi per persone che non ci sono più.

La vita è uno strano regalo. All’inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di aver ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine, ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito.
(Eric-Emmanuel Schmitt)

Non piangerlo adesso che è morto. Non ti ha lasciato. Ti ha solo preceduto. Non è un addio ma solo un arrivederci.

Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce… sembra scomparsa per sempre. Ma un affetto sincero non morirà mai. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.

Grazie per avermi amato e cresciuto, grazie per i valori che mi hai trasmesso. Addio.

Andate! Figli miei. E portate sereni il ricordo di questo giorno. Ho terminato la mia strada. Tocca a voi ora, camminare, tirare fuori il fiato, e andare! Sotto qualsiasi cielo vi porti il vostro cuore, non perdete mai la fiducia, la dignità, l’amore.

Un breve sonno e ci destiamo eterni. Non vi sarà più morte. E tu morte, morrai. Addio.

Quando uno muore, i vivi si sentono svuotati. Poi dopo un po’ ricominciano a vivere e la loro mente si riempie di sogni e il loro cuore si riempie di battiti. È difficile resistere alla vita.
(Fabrizio Caramagna)

Non riesco a lasciarti andare e dirti addio. Mi manchi.

È venuto il tempo di voltare pagina, non ti dimenticherò mai.

Addio mia cara, io continuo sulla mia strada ma so che un giorno ci rincontreremo.

L’inizio è dolce, assurdo, felice. L’intreccio pieno di buona volontà, forte e carico di tensioni. La fine, una lacerazione. Questa è la nostra fine, addio.

I sentimenti dell’uomo sono sempre più puri e brillanti nell’ora dell’incontro e dell’addio.
(J.P.Ritcher)

Morire e separarsi è un male minore; ma andarsene e vivere, là, c’è il tormento.
(G.Lansdowne)

Non c’è cura contro la perdita del proprio amato. Il dolore della sua assenza ti spezzerà il cuore per sempre.

Arrivederci a quando sarà. E sarà. Dovessi impiegarci una vita.
(C.Baglioni)

Noi viviamo per dire sempre addio.
(R.M.Rilke)

In ogni addio c’è un’immagine della morte.
(G.Eliot)

Lontano, ero con te quando tuo padre entrò nell’ombra e ti lasciò il suo addio.
(Montale)

Perché devo dirti addio? Voglio sperare sia solo un arrivederci, un giorno ci rincontreremo.

Ne abbiamo passate tante insieme, questa volta l’avventura deve essere per forza diversa e non condivisibile. Ma non mi dimenticherò mai di te.

Addio o arrivederci? Adesso è dura ma sarà grande la gioia un giorno, lo so, nel rivederti.

Ti rivedo in ogni cosa, sei con me tutti i giorni. Come fare senza di te ancora non l’ho capito ma sono che devo andare avanti e trovare la mia strada. Addio.

Ciao, un caro saluto, qui sulla Terra non ti dimenticheremo.


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Aforismi sulla morte

Che cos’è la morte? Ognuno di noi potrebbe dare una definizione differente perché non si ha idea di come sarà la vita nell’aldilà. Qui di seguito scopriamo gli aforismi sulla morte di una persona cara, parole di autori famosi dedicate ai defunti e alle persone che non ci sono più. Queste citazioni sulla morte aiutano a immedesimarsi con gli altri e con le persone che soffrono. Oltre a ciò, è importante sapere che ognuno di noi dà alla morte la definizione che desidera che deve essere rispettata e accolta.

Non è morto ciò che in eterno può attendere e col passare di strane ere persino la morte può morire.
(Howard Philip Lovecraft)

L’unica grazia che Dio ci ha fatto, ammesso che esista, è averci nascosto il modo in cui moriremo.
(Patrick Ourednik)

Un sillogismo: gli altri muoiono; ma io non sono un altro; dunque non morirò.
(Vladimir Nabokov)

Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l’eternità.
(Seneca)

La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita. Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo.
(Steve Jobs)

Il primo sintomo della morte è la nascita.
(Stanisław Jerzy Lec)

È assai difficile, se non impossibile, trovare un morto con la faccia da stupido. Fra le conseguenze di ogni trapasso, questa la principale.
(Mario Marchisio)

Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me: che farete da soli?
(Vittorio Alfieri)

La statistica ci segnala che possiamo contare in tutto su un venticinquemila giorni; qualche migliaio in più per qualcuno. Ma dopo non ce ne saranno altri. Per nessuno. Sì: anche per me che scrivo, anche per te che leggi sarà subito sera.
(Vittorio Messori)

Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
(Jean Cocteau)

La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
(Paul Valéry)

In questo mondo non vi è nulla di sicuro tranne la morte e le tasse.
(Benjamin Franklin)

Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
(Lucio Anneo Seneca)

Quando morirò, sarò niente di niente e nulla di me sopravvivrà. Non sono più giovane e amo la vita. Ma mi rifiuto di vivere tremando di terrore al pensiero del nulla, la felicità non è meno vera perché deve finire, né il pensiero e l’amore perdono il loro valore perché non sono immortali.
(Bertrand Russell)

Ho combattuto con la morte. È la sfida meno eccitante che tu possa immaginare. Si svolge in un impalpabile grigiore, niente sotto i piedi, niente intorno, senza spettatori, senza clamore, senza gloria, senza il grande desiderio della vittoria, senza la grande paura per la sconfitta, in una atmosfera insalubre di di tiepido scetticismo, senza molto sollievo nelle nostre stesse ragioni e ancor meno in quelle del tuo avversario.
(Joseph Conrad)

Da bambini siamo stati spinti nel buio, e poi siamo tornati – ridendo o tremando – nella luce. Morire è essere spinti nel buio e non tornare più
(Fabrizio Caramagna)

La morte o è un ponte o un abisso: un passaggio verso qualcosa d’altro oppure un precipizio nel nulla. Spero la prima. Ma temo la seconda.
(Roberto Gervaso)

Se non ci fosse la morte, noi moriremmo eternamente.
(Michael Richter)

Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell’ossigeno; tutto il resto è vivere.
(Patch Adams)

Non è vero che la morte ci giunge come un’esperienza in cui siamo tutti novellini, come dice Montaigne. Tutti prima di nascere eravamo morti.
(Cesare Pavese)

Quello che voi siete siamo stati, quello che noi siamo voi sarete.
(Frati Cappuccini)

E poi morire non è nulla. È solo finire di nascere.
(Cyrano de Bergerac)

Non c’è nulla di certo nella vita di un uomo, tranne questo: che egli deve perderla.
(Eschilo)

Cos’è la storia? Le sue radici sono in secoli di lavoro sistematico dedicato alla soluzione dell’enigma della morte, così che la morte stessa possa essere sconfitta. Ecco perché le persone scrivono sinfonie, e perché scoprono l’infinitezza matematica e le onde elettromagnetiche.
(Boris Pasternak, Dottor Zivago)

Essere morti significa svegliarsi dalla parte sbagliata dei propri sogni.
(Harry Mülisch)

A tutto c’è rimedio, fuorché alla morte.
(Proverbio)

Mettiamo in atto tutta una serie di tentativi per eludere la morte, e spesso ci riusciamo.
Ma come possiamo eludere la nascita?
(Fabrizio Caramagna)

E così morire è bere dal fiume del silenzio è scalare la cima del monte significa stare nudi nel vento e sciogliersi al sole.
(Khalil Gibran)

Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura.
(Epicuro)

Non preoccupatevi, è solo sonno arretrato.
(Walter Chiari sulla lapide della sua tomba)

Mai come oggi gli uomini sono morti così silenziosamente e igienicamente e mai sono stati così soli.
(Norbert Elias)

La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.
(John Donne)

La maggior parte delle persone muoiono all’ultimo minuto; altre 20 anni prima, alcune ancora prima. Sono i dannati della terra.
(Louis Céline)

Su tutte le tombe dovrebbe essere scritto: non piangetemi perchè sono morto, ma perchè avei voluto dirvi una cosa, una sola, e non ho trovato il modo.
(Mauro Parrini)

I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore
(Elias Canetti)

Deve essere terribile essere morto e non sapere come il Comitato per gli Stanziamenti ha votato oggi o chi è il vincitore del Premio Oscar. O terribile non conoscere questi fatti perché non si è ancora nati.
(Manfred Weidhorn)

Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
(Francesco Burdin)

Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell’altra.
(Francesco Bacone)

La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali.
(Vladimir Jankélévitch)

Vivo alla morte, ma morto alla vita.
(Luigi Pirandello)

Se hai paura della morte, non ascoltare il tuo cuore battere la notte.
(Paul-Jean Toulet)

A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi.
(Marcel Proust)

La morte è il fondo scuro che serve a uno specchio se vogliamo vedere qualcosa.
(Saul Bellow)

Nessuno sa se per l’uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
(Socrate)

A morte ‘o ssaje ched’e?… è una livella.
(Totò)

Se la fama giunge solo dopo la morte, che essa aspetti pure!
(Marco Valerio Marziale)

Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
(Benjamin Franklin)

Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.
(Mark Twain)

La morte è per tutti, la vita per pochi.
(Josif M. Cristian)

Il privilegio dei morti: non moriranno più.
(Gabriele D’Annunzio)

Nella democrazia dei morti tutti gli uomini sono finalmente uguali. Non vi è né rango né posizione né prerogativa nella repubblica della tomba.
(John James Ingalls)

Venite vivi a visitare i morti prima che morte a visitar vi venga.
(Iscrizione su alcuni cimiteri)

Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte.
(Italo Svevo)

Voglio che la morte mi colga mentre pianto i miei cavoli, per niente preoccupato per lei e meno ancora del mio orto imperfetto.
(Michel de Montaigne)

La morte è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio.
(Lev Tolstoj)

Sin dal giorno della mia nascita, la mia morte ha iniziato il suo cammino. Sta camminando verso di me, senza fretta.
(Jean Cocteau)

Essere ricordati dopo morti non è che una magra ricompensa per essere stati trattati con disprezzo quando eravamo in vita.
(William Hazlitt)

La morte di un uomo è meno affar suo che di chi gli sopravvive
(Thomas Mann)

I cani non hanno molti vantaggi rispetto di persone, ma uno di loro è estremamente importante: nel loro caso l’eutanasia non è vietata dalla legge; gli animali hanno il diritto a una morte misericordiosa..
(Milan Kundera)

È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.
(Alessandro Morandotti)

Non v’è rimedio per la nascita e la morte salvo godersi l’intervallo.
(George Santayana)

La morte risolve tutti i problemi – niente uomini, niente problemi.
(Stalin)

Ammazzare il tempo nell’attesa che il tempo ci ammazzi.
(Alessandro Morandotti)

Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
(Stanisław Jerzy Lec)

Vai e prova a confutare la morte: la morte confuterà te, ed è tutto!
(Iván Turgenev)

Non temere la morte: prima moriamo, prima saremo immortali.
(Benjamin Franklin)

Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
(Josif Stalin)

Nella vita la cosa più audace è odiare la morte; sono disprezzabili e disperate le religioni che ottundono questo odio
(Elias Canetti)

La morte, mistero inesplicabile, di cui un’esperienza quotidiana sembra non avere ancora convinto gli uomini.
(Benjamin Constant)

Comunque, non è così male… Voglio dire, quando sei morto, puoi essere te stesso.
(Tim O’Brien)

Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
(EM Cioran)

No, non siamo diventati eterni, neppure nell’era dei prodigi tecnologici. Non ti inganni il lampeggiare delle spie colorate sui marchingegni elettronici. Non ti illudano i cosiddetti “trionfi” della medicina. Qui poco o niente è cambiato da venticinque secoli, dal tempo del salmo biblico: “Gli anni della nostra vita sono settanta/ottanta per i più robusti/passano presto e noi ci dileguiamo.
(Vittorio Messori)

La morte, pur se stampata in miliardi e miliardi di volumi, ha una sola pagina. Uguale per tutti.
(Fabrizio Caramagna)

La morte non è così tragica. Tra cent’anni, ciascuno di noi non ci penserà più.
(Boris Vian)

La morte: un punto o una virgola?
(Valeriu Butulescu)

Quando verrà l’ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
(Antonio Amurri)

La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
(Guido Rojetti)

E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
(Gesualdo Bufalino)

La morte: chiave o serratura?
(Miguel Ángel Arcas)

Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
(Marcel Proust)

Ed ora che mia suocera qui giace, lei non lo so, ma io riposo in pace.
(Iscrizione funeraria a Tarquinia)

Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte.
(Jorge Luis Borges)

Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
(EM Cioran)

La morte, il più atroce di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c’è, quando c’è lei non ci siamo noi.
(Epicuro)

Si usano deplorare le morti premature, ma nessuno depreca quelle tardive, ben più incresciose di tutte.
(Alessandro Morandotti)

Ci sono persone a cui la morte dona un’esistenza.
(Louis Scutenaire)

La vita è un sogno da cui ci sveglia la morte.
(Hodjviri)

Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori, e io sarò dentro di loro: questa è l’eternità.
(Edvard Munch)

Per tre giorni dopo la morte i capelli e le unghie continuano a crescere ma le telefonate calano progressivamente.
(Johnny Carson)

Voglio un prete, un rabbino, e un pastore protestante. Voglio scommettere in ogni settore.
(Wilson Mizner)

Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell’attimo della loro morte.
(Sándor Márai)

Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
(Erich Fromm)

La morte è quella malattia che pone fine a tutte le altre.
(Søren Kierkegaard)

In un arco di tempo abbastanza lungo l’indice di sopravvivenza di un individuo scende a zero.
(Dal film Fight Club)

Noi tendiamo alla morte, come la freccia al bersaglio, e mai falliamo la mira.
(Albert Caraco)

Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
(Montesquieu)

La morte è un vile esperimento chimico che viene effettuato su tutti tranne che sugli alberi della sequoia.
(JJ Furnas)

Un uomo morente ha bisogno di morire, come un uomo assonnato ha bisogno di dormire, e arriva un momento in cui è sbagliato, oltre che inutile, resistere.
(Stewart Alsop)

La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida “In piedi, è giorno fatto!”, ti riesce difficile trovare le pantofole.
(Woody Allen)

La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
(Plutarco)

La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza.
(Louis Bromfield)

I cimiteri sono pieni di gente di cui il mondo non poteva fare a meno.
(Elbert Hubbard)

Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
(Christopher Hitchens)

La realtà è che uno vive finché non muore. E la verità è che nessuno vuole la realtà.
(Chuck Palahniuk)

Morire significa separarti non solo da quello che eri, ma anche da quello che non hai potuto diventare. Quest’ultimo aspetto della morte è il più inquietante.
(Gheorghe Gricurcu)

Di fronte a se stesso ognuno è immortale; può sapere che sta per morire, ma non potrà mai sapere che è morto.
(Samuel Butler)

La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
(Elias Canetti)

Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull’immortalità.
(Mario Andrea Rigoni)

La propria morte è irrappresentabile, e ogni volta che cerchiamo di farlo, possiamo costatare che in realtà continuiamo a essere presenti come spettatori. Perciò la scuola psicoanalitica ha potuto anche affermare che non c’è nessuno che in fondo creda alla propria morte, o, ciò che equivale, che nel suo inconscio ognuno di noi è convinto della propria immortalità.
(Sigmund Freud)

La vita fa l’analisi, la morte si incarica della sintesi.
(Robert Sabatier)

La differenza fra il sesso e la morte è che la morte la puoi fare da solo senza che nessuno rida di te.
(Woody Allen)

Il primo requisito per l’immortalità è la morte.
(Stanisław Jerzy Lec)

Conoscevo un uomo che una volta disse: “la morte sorride a tutti, un uomo non può far altro che sorriderle di rimando”.
(Dal film Il Gladiatore)

Le persone non muoiono immediatamente, ma rimangono immerse in una sorta di aura di vita che non ha alcuna relazione con la vera immortalità, ma attraverso le quali continuano ad occupare i nostri pensieri nello stesso modo di quando erano vivi
(Marcel Proust)

Qualunque sia la sua forma, la sua modalità, qualunque sia il suo aspetto, il suo nome, ogni paura è orientata verso la morte. Se vai in profondità, scoprirai di aver paura della morte.
(Osho)

Spero davvero che quando morirò qualcuno abbia abbastanza buon senso da gettarmi nel fiume o qualcosa di simile. Qualsiasi cosa meno che piazzarmi in un maledetto cimitero. Gente che arriva e ti mette un mazzo di fiori sul tuo stomaco alla domenica e tutta quella porcheria. Chi vuole dei fiori quando è morto? Nessuno.
(J.D. Salinger)

La morte non è la più grande perdita nella vita. La più grande perdita è ciò che muore dentro di noi mentre stiamo vivendo.
(Norman Cousins)

Tutte le nostre conoscenze ci aiutano solo a morire di una morte un po’ più dolorosa di quella degli animali che nulla sanno.
(Maurice Maeterlinck)

Gli dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.
(Marco Anneo Lucano)

Sono morto tante volte, ma così mai.
(Tomba di un attore etrusco)

La morte viveva in me e mi abbandonò per andare a vivere in un altro corpo.
(Octavio Paz)

Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v’è una vita nell’aldilà? E se c’è, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta?
(Woody Allen)

Oh dottore! Temevo che non riuscisse ad arrivare e che io sarei dovuto morire senza il suo aiuto.
(Leopold Fechtner)

La cosa interessante quando sei gravemente malato è che passi gran parte del tempo preparandoti a morire, pur essendo al contempo profondamente coinvolto nel tentativo di cavartela. È un modo di vivere alquanto bizzarro – gli avvocati al mattino e i medici al pomeriggio, che ti costringe a barcamenarti più del solito tra due stati d’animo.
(Christopher Hitchins)

Quand’ero ragazzo era un fatto corale. Moriva un vicino di casa e tutti assistevano, aiutavano. La morte veniva mostrata. Si apriva la casa, il morto veniva esposto e ciascuno faceva così la sua conoscenza con la morte. Oggi è il contrario: la morte è un imbarazzo, viene nascosta. Nessuno sa più gestirla. Nessuno sa più cosa fare con un morto. L’esperienza della morte si fa sempre più rara e uno può arrivare alla propria senza mai aver visto quella di un altro.
(Tiziano Terzani)

Un artista ha la morte sempre con sé, come un bravo prete il suo breviario.
(Heinrich Böll)

Sento che la monotonia e la morte sono più o meno la stessa cosa.
(Charlotte Brontë)

Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
(Erich Fromm)

Morire è la condizione stessa dell’esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso.
(Vladimir Jankélévitch)

Perché temi il tuo ultimo giorno? Esso non contribuisce alla tua morte più di ciascuno degli altri.
(Michel de Montaigne)

La morte è come un pescatore che pigli il pesce nella rete e per un po’ lo lascia in acqua; il pesce nuota ancora, ma ha tutt’intorno la rete, e il pescatore lo tirerà su, quando gli sembrerà opportuno.
(Ivan Turgenev)

Aveva paura di avere, in punto di morte, una paura da morire.
(Carlo Gragnani)

La morte è il modo che la natura ha di dirti che devi rallentare.
(Oscar Wilde)

Non aver paura della morte… Fa meno male della vita!
(Jim Morrison)

Non ho paura della morte: è la posta che stabiliamo per giocare al gioco della vita.
(Jean Giraudoux)

Se guardiamo i vantaggi, la morte è una delle poche cose che può essere fatta semplicemente standosene sdraiati.
(Woody Allen)

Molte persone hanno così tanta paura di morire da non riuscire a vivere.
(Henry van Dyke)

Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
(Alexandre Dumas padre)

Nessuno può dire con certezza che domani sarà ancora vivo.
(Euripide)

La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.
(Honoré de Balzac)

L’eccesso di dolore per la morte è follia; perché è una ferita ai viventi, e i morti non la conoscono.
(Senofane)

Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.
(Lucio Anneo Seneca)

L’idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell’idea che un altro sia morto.
(Marcel Proust)

Solo per la morte noi siamo insostituibili.
(Jürgen Große)

Il fatto che siano tutti votati alla scomparsa, produce in noi un sentimento insopportabile. Ma lo sarebbe ancora di più se fosse la morte a scomparire.
(Jean Baudrillard)

Oltre all’attesa di quello che accadrà dopo la morte, mi inquietano altri due interrogativi antecedenti e senza risposte: quando e come morirò? E il quando è meno preoccupante del come.
(Fausto Gianfranceschi)

Il mondo ha escogitato di continuare prima che io nascessi (non so proprio come mai) e oso dire che farà una certa specie di passo falso dopo che sarò morto.
(George Bernard Shaw)

Si vive solo due volte: una volta quando si nasce e una volta quando si guarda la morte in faccia.
(Ian Fleming)

La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.
(EM Cioran)

Giù, giù, in fondo al cuore, non crediamo alla nostra estinzione; in qualche modo ci aspettiamo di essere presenti, a osservare quello che succederà ai posteri.
(Bernard Berenson)

Non vorremo morire. Ogni vita è una successione di idee che non si vorrebbe interrompere.
(Montesquieu)

Morire: smettere improvvisamente di peccare.
(Elbert Hubbard)

Che cosa non mi piace della morte? Forse l’ora.
(Woody Allen)

Quando un uomo muore, un capitolo non viene strappato dal libro, ma viene tradotto in una lingua migliore.
(John Donne)


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Poesie sulla morte

La morte è un accadimento misterioso, difficile da spiegare e da immaginarsi. Ognuno di noi ha un’immagine precisa o meno di cosa sia la morte. Le poesie sulla morte di una persona cara sono componimenti che vogliono far riflettere sul fatto che non bisogna essere spaventati da essa, cercando di vivere la vita il più serenamente possibile. Leggi e condividi la poesia sulla morte che maggiormente interpreta i tuoi sentimenti.

Ci attendono
da sempre
i graniti a filari
e il non penarci
aggrava il nostro esistere.
(Savetti)

Se io dovessi morire –
E tu dovessi vivere –
E il tempo gorgogliasse –
E il mattino brillasse –
E il mezzodì ardesse –
Com’è sempre accaduto –
Se gli Uccelli costruissero di buonora
E le Api si dessero altrettanto da fare –
Ci si potrebbe accomiatare a discrezione
Dalle imprese di quaggiù!
È dolce sapere che i titoli terranno
Quando noi con le Margherite giaceremo –
Che il Commercio continuerà –
E gli Affari voleranno vivaci –
Rende la partenza tranquilla
E mantiene l’anima serena –
Che gentiluomini così brillanti
Dirigano la piacevole scena!
(Emily Dickinson)

Se sei consapevole della morte,
essa non arriverà come una sorpresa,
non ne sarai preoccupato.
Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d’abito e,
di conseguenza,
in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
(Dalai Lama)

Vita e morte non sono due estremi lontani
l’uno dall’altro.
Sono come due gambe che camminano insieme,
ed entrambe ti appartengono.
In questo stesso istante stai vivendo
e morendo allo stesso tempo.
Qualcosa in te muore a ogni istante.
Nell’arco di settant’anni
la morte arriverà a compimento.
In ogni istante continui a morire,
e alla fine morirai davvero.
(Osho)

In ogni uomo che muore muore con lui,
la sua prima neve, il primo bacio, la prima lotta.
Non muoiono le persone, ma muoiono i mondi dentro di loro.
(Yevgeny Yevtushenko)

La morte è dovunque la stessa.
Ma varia la vita,
fino al momento della morte.
Sulla maschera di un volto spento,
cerchiamo le tracce della vita vissuta;
non è la morte, che ci fa paura nel volto di un trapassato,
ma la vita che lo aveva animato.
È quella vita che noi cerchiamo,
che tentiamo di visualizzare,
quella vita la cui assenza ci riempie di paura.
(Yehiel De-Nur)

Gli anni, le ore, ti cercheranno e non ti troveranno.
Passeranno dentro i raggi del sole,
ruoteranno intorno al collo di altre persone
e si chiederanno dove sei.
(Fabrizio Caramagna)

Amore mio, se muoio e tu non muori,
amore mio, se muori e io non muoio,
non concediamo ulteriore spazio al dolore:
non c’è immensità che valga quanto abbiamo vissuto.
Polvere nel frumento, sabbia tra le sabbie,
il tempo, l’acqua errante, il vento vago,
ci ha trasportato come grano navigante.
Avremmo potuto non incontrarci nel tempo.
Questa prateria in cui ci siamo trovati,
oh piccolo infinito! la rendiamo.
Ma questo amore, amore, non è finito,
e così come non ebbe nascita,
non ha morte, è come un lungo fiume,
cambia solo di terra e labbra.
(Pablo Neruda)

Noi a un certo punto moriamo
per la stanchezza
di non essere capiti.
(Franco Arminio)

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
(Fernando Pessoa)

Ho visto vacillare il momento della mia grandezza,
E ho visto l’eterno Lacchè reggere il mio soprabito ghignando,
E a farla breve, ne ho avuto paura.
(Ts Eliot)

Morire per dormire.
Nient’altro.
E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore,
e le mille offese naturali di cui è erede la carne!
Quest’è una conclusione da desiderarsi devotamente.
Morire per dormire.
Dormire, forse sognare.
(William Shakespeare)

Dove ci incontreremo dopo la morte?
Dove andremo a passeggio?
E il nostro consueto giretto serale?
E i rammarichi per i capricci dei figli?
Dove trovarti, quando avrò desiderio di te, dei tuoi occhi smeraldi,
quando avrò bisogno delle tue parole?
Dio esige l’impossibile,
Dio ci obbliga a morire.
(Angelo Maria Ripellino)

Morire
È un’arte, come qualsiasi altra cosa.
Io lo faccio in un modo eccezionale
Io lo faccio che sembra un inferno
Io lo faccio che sembra reale.
Ammetterete che ho la vocazione.
(Sylvia Plath)

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
(Cesare Pavese)

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.
(Giuseppe Ungaretti)

Ogni sera,
quando vado a dormire,
muoio.
E la mattina dopo,
quando mi sveglio,
sono rinato.
(Gandhi)

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
Non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, nè di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta omai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Omai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l’infinita vanità del tutto.
(Giacomo Leopardi)

E la morte non avrà più dominio.
I morti nudi saranno una cosa
Con l’uomo nel vento e la luna d’occidente;
Quando le loro ossa saranno spolpate e le ossa pulite scomparse,
Ai gomiti e ai piedi avranno stelle;
Benché ammattiscano saranno sani di mente,
Benché sprofondino in mare risaliranno a galla,
Benché gli amanti si perdano l’amore sarà salvo;
E la morte non avrà più dominio.
E la morte non avrà più dominio.
Sotto i meandri del mare
Giacendo a lungo non moriranno nel vento;
Sui cavalletti contorcendosi mentre i tendini cedono,
Cinghiati ad una ruota, non si spezzeranno;
Si spaccherà la fede in quelle mani
E l’unicorno del peccato li passerà da parte a parte;
Scheggiati da ogni lato non si schianteranno;
E la morte non avrà più dominio.
E la morte non avrà più dominio.
Più non potranno i gabbiani gridare ai loro orecchi,
Le onde rompersi urlanti sulle rive del mare;
Dove un fiore spuntò non potrà un fiore
Mai più sfidare i colpi della pioggia;
Ma benchè matti e morti stecchiti,
Le teste di quei tali martelleranno dalle margherite;
Irromperanno al sole fino e che il sole precipiterà,
E la morte non avrà più dominio.
(Dylan Thomas)

Tutto è insignificante,
fluttuante,
illusorio
e fallace,
come un miraggio.
Puoi essere orgoglioso,
saggio,
e bello,
ma la morte
ti strapperà via
dalla faccia della terra
esattamente come se
tu fossi stato un topo nascosto
sotto il pavimento,
e i tuoi posteri,
la tua storia,
i tuoi geni immortali
bruceranno o geleranno
insieme con il globo terrestre.
(Anton Cechov)

Mentre una notte se n’annava a spasso,
la vecchia tartaruga fece er passo più lungo
de la gamba e cascò giù
cò la casa vortata sottoinsù.
Un rospo je strillò: “Scema che sei!
Queste sò scappatelle che costeno la pelle…
_ lo sò rispose lei_ ma prima de morì,
vedo le stelle.
(Trilussa)

Molte persone muoiono a venticinque anni e non vengono sepolti fino a quando non ne hanno settantacinque.
(Benjamin Franklin)

La morte non è niente. Non conta.
Io me ne sono solo andato nella stanza accanto.
Non è successo nulla.
Tutto resta esattamente come era.
Io sono io e tu sei tu
e la vita passata che abbiamo vissuto così bene insieme è immutata, intatta.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il vecchio nome familiare.
Parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce,
Non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
(Henry Scott Holland)

Credo che nessuno muoia
credo che l’anima in realtà
divenga un’ombra
e al culmine del suo vagare
si adagi ai piedi
d’un fiore non visto.
Quei fiori gialli
di cui son piene
le campagne
quando fai ritorno a casa
e vorresti che lei
esistesse.
(Carlo Bramanti)

Il mistero della vita
penetra nel mistero della morte,
il giorno chiassoso tace
dinanzi al silenzio delle stelle.
(Rabindranath Tagore)

Non andartene docile in quella buona notte,
I vecchi dovrebbero bruciare e delirare quando cade il giorno;
Infuria, infuria, contro il morire della luce.
Benché i saggi sappiano che la tenebra è inevitabile,
visto che dalle loro azioni non scaturì alcun fulmine,
Non se ne vanno docili in quella buona notte,
Gli onesti, con l’ultima onda, gridando quanto fulgide
le loro deboli gesta danzerebbero in una verde baia,
S’infuriano, s’infuriano contro il morire della luce.
Gli impulsivi che il sole presero al volo e cantarono,
imparando troppo tardi d’averne afflitto il percorso,
Non se ne vanno docili in quella buona notte.
Gli austeri, in punto di morte, accorgendosi con vista cieca
che gli occhi spenti potevano gioire e brillare come meteore,
S’infuriano, s’infuriano contro il morire della luce.
E tu, padre mio, là sulla triste altura, ti prego,
Condannami o benedicimi, ora, con le tue lacrime furiose.
Non andartene docile in quella buona notte.
Infuriati, infuriati contro il morire della luce.
(Dylan Thomas)

Della morte questo deve essere detto:
per lei, non c’è bisogno di scendere dal letto.
Ovunque ti capiti di stare,
sta sicuro che gratis te la verranno a portare.
(Kingsley Amis)

Spero di incontrare la morte
in ritardo,
innamorato,
e decisamente ubriaco.
(Atticus)

In mezzo alla vita accade che la morte venga
a prendere le misure dell’uomo. Quella visita
si dimentica e la vita continua. Ma il vestito
si cuce in silenzio.
(Tomas Tranströmer)

La vita è come una linea di fanteria che avanza in battaglia.
Gli uomini a destra e a sinistra cadono a terra, morti o feriti.
Così marciamo ogni giorno nella linea di fuoco diretta contro di noi dal destino,
uno muore per un ictus,
un secondo per cancro terminale,
un terzo per un incidente d’auto,
e altri sono colpiti da artrite invalidante
o da Alzheimer.
Quando verrà il mio turno?
(Manfred Wheidorn)

Se la morte fosse un vivere quieto,
un bel lasciarsi andare,
un’acqua purissima e delicata
o deliberazione di un ventre,
io mi sarei già uccisa.
Ma poiché la morte è muraglia,
dolore, ostinazione violenta,
io magicamente resisto.
Che tu mi copra di insulti,
di pedate, di baci, di abbandoni,
che tu mi lasci e poi ritorni senza un perché
o senza variare di senso
nel largo delle mie ginocchia,
a me non importa perché tu mi fai vivere,
perché mi ripari da quel gorgo
di inaudita dolcezza,
da quel miele tumefatto e impreciso
che è la morte di ogni poeta.
(Alda Merini)

Morte, non essere troppo orgogliosa, se anche
qualcuno ti chiama terribile e possente
Tu non lo sei affatto: perché
quelli che pensi di travolgere
in realtà non muoiono, povera morte, né puoi uccidere me.
Se dal riposo e dal sonno, che sono tue immagini,
deriva molto piacere, molto più dovrebbe derivarne da Te, con cui proprio i nostri migliori se ne vanno,
per primi, tu che riposi le loro ossa e ne liberi l’anima.
Schiava del caso e del destino, di re e disperati,
Tu che dimori con guerra e con veleno, con ogni infermità,
l’oppio e l’incanto ci fanno dormire ugualmente,
e molto meglio del colpo che ci sferri.
Perché tanta superbia?
Perché tanta superbia? Trascorso un breve sonno,
eternamente, resteremo svegli, e la morte
non sarà più, sarai Tu a morire.
(John Donne)

Ho sceso, dandoti il braccio,
almeno un milione di scale
e ora che non ci sei
è il vuoto a ogni gradino.
(Eugenio Montale)


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Frasi sulla morte di una persona cara

Quando a mancare è una persona cara, il dolore che si prova è immenso e molto forte. Le frasi per persone morte che vi proponiamo aiutano a elaborare il lutto ma sono fondamentali anche per onorare la loro memoria. Le frasi per ricordare una persona morta che ci è stata molto vicina durante la vita,  possono essere trascritte per conservarle in privato o condividerle sui social.

La tua morte inattesa e rapida lascia un gran vuoto fra tutti coloro che ti amarono.
Nel loro animo sarà sempre vivo il tuo ricordo.

Consolatevi con me, voi tutti che mi eravate cari. Io lascio un mondo di dolori per un regno di pace.

La tua pace si posi nel mio cuore, perché io possa donare pace a tutti coloro che incontro.

Non si perdono mai coloro che amiamo, perché possa amarli Colui che non si può perdere.

Degnatevi, o Signore, di non separare nel Cielo coloro che avete unito così strettamente in terra.

Non piangete la mia assenza, sono beato in Dio e prego per voi. Io vi amerò dal Cielo come vi ho amato sulla terra. Mi consolo con queste semplici parole.

In ricordo a tutti coloro che l’amarono ed ora in morte lo ricordano.

I suoi cari ne serbano nel cuore la memoria.

Il suo esempio rende più cara e venerata la sua memoria.

I morti non sono degli assenti, sono degli invisibili che tengono i loro occhi pieni di luce nei nostri pieni di lacrime.

Non l’abbiamo perduta. Essa dimora prima di noi nella luce di Dio.

L’onestà fu il suo ideale, il lavoro, la sua vita, la famiglia, il suo affetto. I suoi cari e gli amici ne serbano nel cuore la memoria.


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Frasi per un amico morto

Quando a lasciarci è un amico o un’amica, non si è mai del tutto preparati per questa tragica notizia. Le frasi per ricordare una persona cara scomparsa, in questo caso un’amico, sono colme di nostalgia e tristezza, proprio come i sentimenti che giustamente si provano in questo momento.  Con gli amici si condividono momenti gioiosi, intimi e ricchi di spensieratezza e quindi dedicare un pensiero per un amico defunto può essere davvero difficile. Ricordatevi sempre che tutto ciò è fondamentale per lasciarlo andare nel suo viaggio. Buon lettura.

Il tuo entusiasmo e lo spirito vitale che hai spigionato continuerà a sostenerci, nel tuo ricordo, rallegrando le nostre giornata.

Mentre piangiamo la perdita del nostro amico, altri si rallegrano per incontrarlo dietro il velo.
(John Taylor)

Dì al tuo amico che nella sua morte, una parte di te muore e va con lui. Ovunque vada, tu vai anche tu. Non sarà solo.
(Jiddu Krishnamurti)

La morte di un amico equivale alla perdita di un arto.
(Proverbio tedesco)

Non muoio, entro nella vita e tutto quello che non posso dirvi quaggiù, ve lo farò comprendere dall’alto dei cieli.

Con rimpianto e tenerezza infinita ti ricordiamo e preghiamo per te.

Quelli che abbiamo amato e che abbiamo perduto non sono più dov’erano, ma sono sempre e dovunque con noi.

Nel rimpianto di te qualcosa nasce in noi, amica mia: la fiducia che tu vivi in Cristo.

Mi manca passare il tempo con te, uscire, ridere insieme, a volte litigare per poi tornare più amici di prima. Insomma, mi manchi tu, il mio migliore amico.

O Dio, vita di chi muore e beatitudine di chi crede in te, guarda con bontà il nostro amico (nome) che la morte ha strappato all’affetto dei suoi cari, e ricevilo nella serena ospitalità della tua casa. Amen.

Dicono che l’amicizia è la più grande dipendenza della vita. Sfortunatamente, non te ne rendi conto fino a quando non viene a mancare il tuo migliore amico. E tutto il mondo ti crolla addosso.

Perché al sua immagine sopravviva nella memoria di quanti l’ebbero cara, e il suo pensiero salga con le preci dei buoni alla pace del Cielo che raggiunse improvvisamente lasciando nel dolore tutti i suoi cari.

Mio caro amico, mi manchi moltissimo. Non riesco a immaginare la mia vita senza di te.

Nel giardino della memoria, nel palazzo dei sogni, è lì che ci incontreremo.
(Lewis Carrol)

La vita è un viaggio che ti permette di fare amicizia con molte persone sulla tua strada. Ma solo in pochi saranno in grado di rimanere nel tuo cuore per sempre. Tu sei uno di quelli.

La vita va avanti mi dicono. Questo lo so, ma onestamente, fa schifo senza amici come te. Mi manchi.

La tua morte inattesa e rapida lascia un gran vuoto fra tutti coloro che ti amarono. Nel loro animo sarà sempre vivo il tuo ricordo.

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Frasi sulla morte di un padre o di una madre

La morte di un padre o di una madre costringe il figlio a dover chiudere una porta con il passato. Da quel preciso istante si rende conto che i genitori sono invisibili e che anche essi ci abbandoneranno durante l’esistenza terrena. I pensieri sulla morte dedicati ai genitori sono molto intimi ma ricchi di amore e gratitudine. Potete dedicare frasi di addio alla madre oppure pensare di scrivere le frasi belle sulla morte da dedicare al padre o a voi stessi per darvi forza, o ancora deciderle di condividerle con i parenti. Soffrire è normale ma è necessario essere riconoscenti sempre della fortuna che si ha avuto a condividere il viaggio terreno insieme a loro.

In questo giorno dove tutti sembrano felici e ognuno fa la sua parte in una vita che continua a scorrere lenta e inesorabile manchi tu, mamma.

Dopo la morte dei nostri genitori moriamo per la prima volta e nasciamo per la seconda.
(Andrzej Coryell)

Certi giorni mi manchi come l’ossigeno, e altri pure. Non me ne faccio una ragione papà, ma ti porto con me in ogni cosa, momento, in ogni mia vita.

Chi ti conobbe ti amò, Chi ti amò ti piange. Buon viaggio mio caro papà.

Iddio conceda a te, papà, nel cielo, la pace dei giusti.

Più forte della morte è l’amore, quello che mi avete insegnato fin da piccolo.

Che l’alba di ogni giorno ti porti il mio bacio, mamma.

Papà, sarai sempre nel mio cuore … perché lì sei ancora vivo.

Papà, eri la mia roccia. Se ero turbata, tu rimanevi calmo. Se non sapevo cosa fare mi aiutavi a trovare una risposta.

Sono una bimba che piange suo padre. Sono una donna che si da il permesso di soffrire. Sono un essere umano forte che trema.

Oggi avresti compiuto 70 anni. Io non so dove vanno le persone quando cessano di vivere Ma so dove restano ti amo tanto mamma.

Papà, mi dispiace tanto averti dato per scontato quando eri ancora vivo. Ora che te ne sei andato per sempre rimpiango tutte le opportunità sprecate e vorrei che fossi ancora qui, per dirti quanto ti amo. Mi manchi tanto.

Tutto quello che sono, tutto quello che sarò è grazie a mia madre e a mio padre. Volevo salvarli ma loro hanno salvato me, e continuano a farlo.

Affrontare il mondo senza di te, papà, mi ha lasciato senza forza. Ma dentro di me ho il coraggio che mi hai insegnato.
(Fragmentarius)

Un padre è qualcuno che ti prende in braccio e ti insegna a ridere. Qualcuno che quando chiudi gli occhi puoi sentire il suo cuore battere nel tuo. Qualcuno che con la sua mano grande come il cielo ti indica la strada. Qualcuno che, basta un soffio appena nei polmoni, per toglierti ogni paura. Che grande forza che ha un padre.
(Fabrizio Caramagna)

Mi manchi tanto mamma. Ho perso il piacere della tua compagnia, la gratuità del tuo affetto, la serenità dei tuoi giudizi, ho perso la tua quiete e la tua comprensione. Ho perso quel poco di amore che c’era ancora al mondo.

La morte non esiste, figlia. La gente muore solo quando viene dimenticata”, mi spiegò mio padre poco prima di andarsene. “Se saprai ricordarmi, sarò sempre con te”. “Mi ricorderò di te” gli promisi. Poi mi prese una mano e con gli occhi mi disse quanto mi amava, finché il suo sguardo non divenne nebbia e la vita uscì da lui.

Mufasa: Simba, lascia che ti dica una cosa che mio padre disse a me. Guarda le stelle. I grandi re del passato ci guardano da quelle stelle.
Simba: Davvero?
Mufasa: Sì. Perciò quando ti senti solo, ricordati che quei re saranno sempre lì per guidarti. E ci sarò anche io…
(Dal film Il Re Leone)

Se le lacrime potessero costruire una scala e i ricordi una strada, vorrei camminare fino al cielo e riportarti a casa.Mi manchi papà.

Cara mamma questo momento doveva arrivare. Solo non sapevo quanto duro sarebbe stato. Ciao mamma.

Mamma, abbiamo condiviso moltissimi momenti insieme e sono stata fortunata ad averti accanto per così tanto tempo. Ti sono grata per tutto.

Dio, nostro Padre, ascolta la preghiera della tua Chiesa e accogli nella pace mio padre (nome). Tu che lo hai creato a tua immagine e nel Battesimo lo hai fatto tuo figlio di adozione, rendilo partecipe della tua eredità.

Sono morti, ma vivono, quelli che ci hanno lasciati per un mondo migliore; sono morti alla terra, ma vivono più in alto, più vicino a te, Signore. Hanno trovato in te la sorgente zampillante che mai inaridirà che sviluppa tutte le loro energie.

Ascolta, o Signore, la mia voce con la quale supplico la Tua pietà per l’anima desiderata e cara di (nome), che hai chiamato da questa terra d’esilio. Il Sangue di Gesù la purifichi da ogni macchia contratta lungo il pellegrinaggio terreno.

Nel rimpianto di te qualcosa nasce in noi: la fiducia che tu vivi in Cristo.

Mi mancate ogni giorno. Sono grato di tutto il bene che mi avete dato.

O Dio, vita di chi muore e beatitudine di chi crede in te, guarda con bontà mio padre (nome) che la morte ha strappato all’affetto dei suoi cari, e ricevilo nella serena ospitalità della tua casa. Amen.

Sono 16 anni che non posso farti gli auguri abbracciandoti. Te li ho fatti al solito modo infantile, portandoti quei fiori che amavi così tanto fotografare. Come sempre hai trovato il modo di dirmi “grazie”: festeggia bene, Papà, grazie per i regali che mi fai da lassù.

Dì al tuo amico che nella sua morte, una parte di te muore e va con lui. Ovunque vada, tu vai anche tu. Non sarà solo.
(Jiddu Krishnamurti)

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Frasi per una nonna o un nonno morti

I bambini crescono con i nonni i quali li viziano, li consolano e promettono di esserci sempre. Tuttavia la vita impone un distacco forzato ma i nonni ci saranno per sempre attraverso tutti gli insegnamenti dati. Ecco a voi delle bellissime frasi per il nonno morto oppure da frasi sulla morte della nonna. Tutti questi pensieri sulla morte di una persona cara fanno comprendere quanto siano fondamentali i nonni e che il loro amore e i loro insegnamenti andranno oltre la morte.

Non piangere”, ti dicevo, “E’ vero, me ne andrò prima di te, ma quando non ci sarò più ci sarò ancora, vivrò nella tua memoria con i bei ricordi: vedrai gli alberi, l’orto, il giardino e ti verranno in mente tutti i bei momenti passati insieme. La stessa cosa ti succederà se ti siederai sulla mia poltrona, o quando farai la torta che ti ho insegnato a fare oggi, e mi vedrai davanti a te con il naso sporco di cioccolato.. e sorriderai!”
(Susanna Tamaro)

Le persone anziane sono a volte disposte a morire come i bambini stanchi dicono buona notte e vanno a letto.
(Joseph Sheridan Le Fanu)

Nulla mi meravigliava di più degli occhi di mio nonno quando diceva “non è giusto”. Chissà se da qualche parte dell’universo guarda ancora le cose e dice: “Non è giusto”.
(Fabrizio Caramagna)

Ho perso il mio mondo e la donna per me più speciale. Mi manca più di quanto le parole possano descriverlo.
(Demi Lovato, per la perdita della bisnonna)

Mi manchi tanto nonno. Ho perso il piacere della tua compagnia, la gratuità del tuo affetto, la serenità dei tuoi giudizi, ho perso la tua quiete e la tua comprensione. Ho perso quel poco di tenerezza che c’era ancora al mondo.
(Fabrizio Caramagna)

Non chiedetevi perché vi ho lasciato. Ricordate soltanto il bene che vi ho voluto. Avresti detto così cara nonna.

Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta. Adorati nonni, non morirete mai.

Io vi amerò dal cielo come vi ho amato sulla terra miei cari nonni.

La tua fine, che è senza fine, è come un fiocco di neve che si scioglie nell’aria pura.
(Detto buddista)

Mi hai insegnato tante cose, tranne come vivere senza di te…Mi manchi nonno.

È tutto così difficile. Poi mi fermo, ti piango, e ritrovo la forza. Devi essere fiero di me, anche da lassù.

Le parole sono poca cosa in momenti come questo. Vi voglio bene nonni.

La tua mano posata sulla mia spalla rimarrà con me per sempre.

Era la sua mano posata sulla mia spalla a darmi protezione. Ti voglio bene e mai ti scorderò.

Certi giorni mi manchi come l’ossigeno, e altri pure. Non me ne faccio una ragione nonna, ma ti porto con me in ogni cosa, momento, in ogni mia vita.

Sembra tanto tempo che tu non ci sei più eppure spesso ci sediamo di fianco, e ce ne stiamo qui sotto il nostro cielo. Mi manchi.

Sorridevi sempre… non c’è neanche una foto in cui non sorridi. Quanto ti amo nonna e quanto mi manchi… sono già due sere che non mi chiami e fa malissimo non sentirti più!

È terrificante e al tempo stesso meraviglioso che io possa mantenerlo in vita attraverso i miei occhi.Ti voglio bene, nonno.

È uno delle leggi della natura che spesso ci sentiamo più vicini alle generazioni lontane rispetto alle generazioni più vicine a noi.
(Igor Stravinsky)

Credo che Dio il 7° giono non si sia riposato, ma abbia fatto i nonni. Accorgendosi che si trattava della più geniale delle sue creazioni, si sia preso una gionata libera per trascorrerla con loro.
(Fausto Brizzi)

Nonna, eredità di intenti, sogni e speranze,
riposo del cuore in una carezza,
gioia infinita di rispecchiarmi nei tuoi occhi.
Meraviglia della tua vita nella mia,
e dove io cammino, ci sei anche tu.
Nel mio cuore nella mia pelle.
(Stephen Littleword)

Nonna cara mi ricorderò sempre di te.

Caro nonno spero un giorno di poter essere un nonno apprezzato e amato quanto te.

Ai miei nonni che mi hanno insegnato l’amore quello vero. Mi mancate ogni giorno della mia vita. Voi voglio bene.


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Immagini sulla morte

Infine, per riuscire a prendere consapevolezza sul tema della morte e capire che è strettamente connessa alla vita, una bellissima galleria di immagini sulla morte con riflessioni sul tema della morte e dell’aldilà, senza tralasciare le frasi per ricordare un amico o una persona che non c’è più. Prendetevi un attimo di tempo per consultare la galleria e salvate le immagini per voi più significative.

In ogni uomo che muore muore con lui, la sua prima neve, il primo bacio, la prima lotta.
Non muoiono le persone, ma muoiono i mondi dentro di loro.
(Yevgeny Yevtushenko)
Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l’eternità.
(Seneca)
Non piangere”, ti dicevo, “E’ vero, me ne andrò prima di te, ma quando non ci sarò più ci sarò ancora, vivrò nella tua memoria con i bei ricordi: vedrai gli alberi, l’orto, il giardino e ti verranno in mente tutti i bei momenti passati insieme. La stessa cosa ti succederà se ti siederai sulla mia poltrona, o quando farai la torta che ti ho insegnato a fare oggi, e mi vedrai davanti a te con il naso sporco di cioccolato.. e sorriderai!”
(Susanna Tamaro)
Dopo la morte dei nostri genitori moriamo per la prima volta e nasciamo per la seconda.
(Andrzej Coryell)
Vivo alla morte, ma morto alla vita.
(Luigi Pirandello)
Certi giorni mi manchi come l’ossigeno, e altri pure. Non me ne faccio una ragione papà, ma ti porto con me in ogni cosa, momento, in ogni mia vita.
Non piangerlo adesso che è morto. Non ti ha lasciato. Ti ha solo preceduto. Non è un addio ma solo un arrivederci.
E poi morire non è nulla. È solo finire di nascere.
(Cyrano de Bergerac)
La morte o è un ponte o un abisso: un passaggio verso qualcosa d’altro oppure un precipizio nel nulla. Spero la prima. Ma temo la seconda.
(Roberto Gervaso)
Morire per dormire. Nient’altro. E con quel sonno poter calmare i dolorosi battiti del cuore, e le mille offese naturali di cui è erede la carne! Quest’è una conclusione da desiderarsi devotamente. Morire per dormire. Dormire, forse sognare.
(William Shakespeare)
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
(Gandhi)
Mentre piangiamo la perdita del nostro amico, altri si rallegrano per incontrarlo dietro il velo.
(John Taylor)
Il tuo entusiasmo e lo spirito vitale che hai spigionato continuerà a sostenerci, nel tuo ricordo, rallegrando le nostre giornata.
In questo giorno dove tutti sembrano felici e ognuno fa la sua parte in una vita che continua a scorrere lenta e inesorabile manchi tu, mamma.

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Giulia Vigna

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